sabato 27 febbraio 2010

LAVORARE IN UN RIFUGIO ALPINO

LAVORARE “IN ALTO”


Per il mondo giovanile che si appresta a cercare un lavoro temporaneo, esiste in molte regioni italiane la possibilità di lavorare in un rifugio montano. Disseminati per valli e monti di tutto l’arco alpino (Piemonte, Val d’Aosta, Lombardia, Trentino Alto Adige, Friuli Venezia Giulia, Veneto, ma non solo) troviamo una miriade di rifugi, spesso aperti solo per la stagione estiva, da giugno a settembre, che ogni anno cercano cuochi, lavapiatti, cameriere, addetti alle pulizie e, perché no, gestori. Molti di questi rifugi, specialmente in zone assai frequentate, operano infatti come veri e propri alberghi, offrendo camere e pasti completi anche fino a ospitare 150 persone contemporaneamente. Con la differenza che per tutto il soggiorno si rimarrà quasi ovunque “digiuni” da traffico automobilistico, luci urbane, agglomerati di cemento, insomma, in completo distacco dalla dimensione cittadina.

Lavorare in rifugio richiede certamente una passione per la montagna; le ore di lavoro possono variare dalla giornata intera a turni di qualche ora, con pause di tempo libero da impiegare in escursioni, arrampicate o quant’altro. Le mansioni richieste sono solitamente quelle di cui sopra, anche se spesso si tende a preferire il “tuttofare” per assegnare compiti a seconda delle necessità. Talvolta i ritmi lavorativi possono essere molto intensi, senza giorni liberi o pause, ed essendo un lavoro stagionale, le condizioni di lavoro e la paga si concordano direttamente col gestore del singolo rifugio; a seconda del tipo e del livello di lavoro si guadagna in genere dalle poche centinaia di euro ai 1600 euro per mese. Bisogna precisare in ogni caso che le norme e caratteristiche pratiche di questo tipo di lavoro sono a discrezione del singolo gestore e in accordo col lavoratore stesso.

L’offerta è principalmente rivolta a ragazzi e ragazze, anche minorenni, e talvolta non è richiesta alcuna qualifica, mentre in genere per il posto di cuoco è richiesta molta esperienza o il diploma alberghiero. Può avvantaggiare la padronanza anche semplice delle lingue Inglese, Francese e Tedesco per il posto di cameriere.

Non manca però la possibilità, per i più esperti e amanti della montagna, di prendere direttamente in gestione un rifugio per un’intera stagione. Esistono infatti molte strutture private (oltre a quelle del Club Alpino Italiano o di altre associazioni più piccole) che necessitano di nuova gestione. Di certo lo stile di vita per un lavoro del genere è molto insolito, e i requisiti per un impiego di tale portato consistono spessa anche nella qualifica di “guida alpina”.

La disponibilità richiesta, anch’essa accordata col gestore del rifugio, varia solitamente da un mese a tutta la stagione (4 mesi). Quasi tutti i rifugi richiedono personale esclusivamente per i mesi della stagione estiva, eccezion fatta naturalmente per le località sciistiche, ma non è raro trovare ingaggi anche per i soli fine settimana, quando l’afflusso turistico è maggiore.

Per cercare lavoro occorre telefonare ad un rifugio che risulti adatto alla propria esperienza montana (se non altro per raggiungerlo, dove non vi siano teleferiche, strade carrozzabili o funivie): informazioni sui rifugi e loro numeri telefonici sono reperibili sui molti siti a riguardo. Quindi proporre la propria disponibilità a lavorare, eventualmente specificare il tipo di lavoro ricercato e il periodo nel quale si pensa di essere liberi.

(giugno 2008 - IoLavoroForum)

1 commento:

Anonimo ha detto...

Cerco lavoro estivo in montagna. Sono cuoco professionista, con tante stagioni alle spalle in diversi rifugi : in val Formazza in
val Sesia al Veglia al Devero ecc.
Il mio numero di telefono 3472126427.
Grazie.